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Goldrake: download sigla / suoneria mp3

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Genere: Robot

Ufo Robot Grendizer
[Toei Animation 1975] Go Nagai
Buoni: Actarus, sua sorella Maria, Alcor, il Dottor Procton, Rigel (presidente del club “amici degli extraterrestri”), i suoi figli Venusia e Mizar
Nemici: Vega, Minos, Zuril, Gandal, Hydalgos, i mostri di Vega.

Il principe ereditario del pianeta Fleed è costretto a fuggire dal suo pianeta natale (che porta il suo nome), dopo che questo viene conquistato e distrutto dal malvagio imperatore Vega, alla conquista dell’intera galassia.
Duke Fleed (Actarus), questo il nome del principe, riesce a scappare grazie all’arma più avanzata del pianeta, l’astronave / robot Goldrake (Grendizer).
Dopo un estenuante viaggio approda sul pianeta Terra, dove trova condizioni di vita simili a quelle di Fleed.
Qui il giovane alieno viene salvato e “adottato” dal professor Procton (Genzo Umon), un brillante scienziato a capo di un istituto di ricerca.
Procton, per mascherare le origini extraterrestri di Duke, gli dona il nome di Actarus e lo presenta agli altri terrestri come il figlio tornato da un lungo viaggio all’estero.
Al centro di ricerche spaziali Actarus incontra la bella Venusia, il giovane Alcor (Koji Kabuto), già pilota di ‘Mazinga Z’, giunto in Giappone dagli Stati Uniti per accertarsi dell’anomala attività di dischi volanti sul paese del Sol Levante e Maria, sorella di Actarus ma che egli credeva morta.
Saputo del pericolo imminente costituito dalle truppe di Vega, che hanno costruito una base sulla faccia nascosta della Luna, il professore fa costruire per il robot un hangar sotterraneo dotato di nove uscite alternative, tutte molto spettacolari; Actarus deve percorrere un lungo scivolo e, al grido possente di “Goldraaake!”, dopo essere stato ricoperto da una tuta da combattimento, entra nel dorso del disco volante, chiamato “Atlas” in Italia e “Spacer” nella versione originale.
Al momento di combattere, la sua postazione si trasferisce fin dentro la testa del Goldrake, e il robot si separa dal disco.
Tantissime poi le armi a disposizione: le lame rotanti, i missili perforanti che escono dalle lame rotanti, i magli perforanti, il raggio antigravità, i disintegratori, il fulmine spaziale, il doppio boomerang, e la risolutiva Alabarda Spaziale.
Actarus ha un punto debole: una ferita sul braccio che si riapre quando è sottoposta a radioattività.
Nella prima serie Alcor guida un buffo UFO del tutto innocuo da lui stesso costruito, che assomiglia ai dischi volanti di Velikowskij (un tipo che spacciò per UFO dei lampadari e delle marmitte fotografate in particolari pose).
Nella seconda serie tre mezzi più potenti estendono le potenzialità di Goldrake fin sottoterra o sott’acqua (vedi la nota).
Inoltre, in questa serie il laboratorio è difeso da un guscio metallico estensibile.
Il finale è scialbo: Actarus e Maria a bordo del Goldrake se ne ritornano su Fleed, tornato lentamente alla vita dopo la distruzione.
La seconda serie parte dall’ep. 49, il character design viene affidato a Shingo Araki.
Un nemico che viene sempre dimenticato è Dantus, colui che dà una svolta all’esercito di Vega sostituendo i tipici dischi- robot con i più sofisticati mostri originati da ingrandimenti di animali.
Il suo primo robot è il famoso gorilla che unico in tutta la serie riesce a strappare un braccio a Goldrake. Verrà ucciso a tradimento da Gandal e Zuril.

Nota: Actarus è stato infettato durante la fuga da Fleed col virus Vegatron… Gli restano pochi mesi di vita… Per fortuna verrà curato una delle ultime puntate da un vecchio amico rapito dai veghiani, al quale questi ultimi avevano tentato di fare il lavaggio del cervello.

Nota: l’arsenale del Goldrake comprende principalmente: Tuono Spaziale: emette 60.000 volt di energia per dieci ore consecutive. Raggio Antigravità: solleva 300 ton a 150 m di altezza. Raggi Protonici: hanno il tempo di emissione variabile e sono principalmente progettati per evitare la distruzione totale del bersaglio (forse “raggio protonico” voleva significare per Go Nagai una scarica di ioni idrogeno ad alta energia, molto corrosivi, essendo i nomi delle armi tradotti abbastanza fedelmente). Maglio Perforante: nella versione manga di Goldrake viene spesso usato come trivella o non ribaltando completamente le lame, bensì mantenendole perpendicolari all’asse dell’avambraccio. Raddoppiano la potenza del pugno. Doppio Boomerang: vola per 12 km a mach sette. Alabarda Spaziale: curiosamente, non ha la forma di un’alabarda, ma semmai di una doppia falce…

Nota: i moduli del Goldrake seconda serie sono: Delfino Spaziale (Marine Spacer): lungo 25 m, pesante 90 ton, è dotato di Lama Ciclonica e può sparare fino a 25 salve di Missili Tattici (ma le armi tattiche non sono quelle di distruzione di massa??? Non è un po’ eccessivo come arsenale?) Pilota: Venusia – Trivella Spaziale (Drill Spacer): armata di missili perforanti (nove colpi consecutivi) e bombe nucleari (ci risiamo… non è che Go Nagai è un po’ guerrafondaio?) Pilota: Maria – Goldrake 2: ad assetto variabile, permette a Goldrake di fermarsi in aria. E’ armato con 25 salve di missili ciclonici, un raggio ciclonico da 30000 volt e di una coppia di lame. Pilota: Alcor.

Nota: la meccanica del Goldrake: esso riceve energia fotonica per mezzo delle corna. L’energia è principalmente accumulata nel torso (all’altezza dello stomaco), nelle cosce (energia ausiliaria), nelle gambe (per il movimento delle stesse) e nelle braccia (per braccia e armi). Il generatore principale del Goldrake è al posto del cuore e della milza, vicino al computer principale. Nel collo è collocato un secondo computer per gli schemi tattici. Nessuno ha mai capito perché alla frase “Goldrake… Avanti!” Actarus tirasse indietro la leva del motore, e perché il sedile, nel dislocamento dallo Spacer alla testa del Robot dovesse girare di 360°; forse per un fattore di sicurezza per il pilota, data l’alta velocità dello spostamento stesso. La cabina è protetta da un vetro corazzato di tipo unico nel suo genere, nonché (nel manga) da due vere e proprie cinture di sicurezza che si assicurano alle spalle del pilota. Goldrake è costruito col super metallo Gren, da cui il nome originale di Grendizer e spesso viene considerato più un’astronave che un robot. Inoltre non è da escludere che possieda dispositivi di salto iperspaziale (altrimenti il viaggio di Duke Fleed verso la Terra sarebbe durato anni, a Mach 7).

Nota: Re Vega è alto 2,5 m e pesa circa 100 kg.

Nota: nella prima puntata, si vedono alcuni fotogrammi di ‘Mazinga Z’: è un breve “flashback” dei ricordi di Alcor.

Nota: la prima puntata trasmessa in TV fu introdotta dalla presentazione illustrativa fatta da Maria Giovanna Elmi, che spiegò al pubblico italiano le caratteristiche della serie, della fantascienza giapponese a parlò del successo avuto all’estero “da questi particolari cartoni animati”. Il programma-contenitore si chiamava “Buonasera con…”. Questo programma aveva dei cicli di 50 puntate, in cui ognuno era presentato da un conduttore diverso e ospitava una serie a cartoni o un telefilm (anche ‘Capitan Harlock’ ha debuttato in questo programma, e pure Mork e Mindy). Purtroppo, capitava anche che allo scadere della 50a puntata del contenitore, anche la serie ospite venisse troncata. Tra i conduttori che si sono alternati ricordiamo Peppino de Filippo (che una volta, perché doveva iniziare Goldrake, interruppe un’intervista al Quartetto Cetra!!), Rita Pavone, Tino Scotti (che faceva una parodia divertente dei cartoni robotici entrando in un razzo e gridando improbabili armi come “busecca galattica!!”) Chi è abbastanza vecchio si ricorderà del ‘triangolino’ bianco che appariva nell’angolo inferiore dello schermo dei canali Rai, per indicare che sull’altro canale stava per iniziare un programma. Al tempo in cui Goldrake andava in onda nel tardo pomeriggio (non nelle repliche delle 15.30) su Rai 1 trasmettevano qualcosa del tipo “i programmi dell’accesso”. in pratica erano dei noiosi documentari. L’apparizione del triangolino nel margine inferiore dello schermo che annunciava l’inizio del mito sul secondo canale, permise a masse di telespettatori di cambiare le proprie abitudini televisive.

Nota: questo cartone fu realizzato su insistenza della Bandai; la stessa suggerì a Go Nagai di fare le gambe del robot più tozze rispetto a quelle del Mazinga, in modo da facilitare ai giocattoli il mantenimento della posizione eretta!

Nota: tra i tanti prodotti commerciali su cui è finita la sua immagine sono da segnalare anche dei doposci della Diadora, anno 1979.

Nota: in Italia sono stati realizzati ben tre adattamenti cinematografici nati da un’operazione di montaggio della serie televisiva: “Goldrake all’attacco”, “Goldrake l’invincibile”, “Goldrake addio”, oltre a ‘Mazinga contro Goldrake’ nel quale interagiscono tutti i personaggi di Go Nagai. Particolarmente importante è il primo, “Goldrake al contrattacco” (sottotitolo: “la più grande avventura di Goldrake”) che vanta una trasposizione giapponese gentilmente intitolata, in omaggio al titolo della serie italiana, “Atlas Ufo Robot Grendizer – the movie”. Il film presenta anche una colonna sonora propria, composta da ben nove brani (Ufo robot, Rigel, Venusia, Alcor, Vega, Goldrake, Pianeta Terra, Atlas Ufo Robot, Procton) contenuti nell’introvabile LP Atlas Ufo Robot, cantati, tra gli altri, da Fabio Concato (Rigel, Procton, nonché background vocale in tutte le composizioni) a Dominique Regazzoni (Venusia). Nel film possiamo inoltre ascoltare l’inedita versione strumentale di Ufo Robot, magistralmente orchestrata da Vince Tempera (in un’intervista, ha dichiarato di avere ottenuto proprio con la canzone Ufo Robot il più alto successo di vendite!). Ma anche gli altri due lungometraggi presentano delle particolarità. Il secondo film, “Goldrake l’invincibile”, contiene un episodio inedito mai trasmesso in televisione, mentre il terzo, “Goldrake addio”, ha come sigla di testa la versione strumentale (con accompagnamento di effetti sonori!!!) della sigla originale giapponese.

Nota: tra i tantissimi gadget prodotti all’epoca, vi furono anche i filmini “MUPI” (le cassettine blu che si inserivano nel proiettore ‘a mano’), i fumetti “Actarus” ed i libricini cartonati (ovviamente disegnati dagli italiani): tra essi spiccano “Goldrake all’attacco”, “I mostri spaziali”, “Lo Squalo robot” e “Venusia in battaglia”. Oggi le quotazioni di questi libricini si aggira sulle 15.000 lire; non pagateli se li trovate a di più. L’album di figurine vale circa 60.000 lire, così come la locandina del film. Per quanto riguarda i 45 giri, beh, alcuni “furboni” li spacciano a 50.000 lire, ma dato che ne sono state vendute (quindi prodotte) tantissime copie dai collezionisti di soli dischi è valutato sulle 30.000 lire. I modellini invece sono ‘giustamente’ quotati con prezzi veramente alti.

Nota: nel momento in cui Actarus si prepara ad entrare nel Goldrake, nella versione originale, grida il suo nome (ossia Duke Fleed) ed indossa quella specie di armatura che tutti quanti ricordiamo, mentre nella versione italiana grida “Goldrake” che non c’entra nulla! Per la cronaca, la frase “Goldrake avanti!” è stata invece perfettamente tradotta in quanto nella versione giapponese grida “Goldrake go!”.

Nota: le sigle video iniziali e finali sono quelle originali giapponesi anche se, logicamente, sono state eliminate tutte le scritte e i loghi. In particolare, nella sigla iniziale, sono stati soppressi anche tutti gli effetti sonori (così come accade per la maggior parte delle sigle) ed è stato soppresso solamente l’ultimo fotogramma che riprende in primo piano il volto di Actarus. Nella versione italiana il titolo dell’episodio veniva trasmesso proprio con questa immagine di sfondo.

Nota: Episodi mai trasmesso in Italia: 15. Hydargos costringe uno scienziato alieno a sviluppare una nuova potentissima arma capace di causare terremoti. Lo scienziato si rivela essere un pacifista e sacrifica se stesso per aiutare Actarus. 59. Un gruppo di giovani veghiani attacca una base militare. 71. Marcus, un vecchio amico di Actarus, arriva alla base lunare. Di questo episodio esistono circa 20 minuti (in due spezzoni) nel lungometraggio “Goldrake Addio!”.

Record assoluto: è stata la prima serie di robot ad essere vista in Italia (battendo se pur di poco ‘Danguard’). Gli indici di ascolto della RAI salivano alle stelle quando Goldrake compariva sugli schermi. Si scatenò il delirio collettivo: fumetti, libri, dischi, maschere di carnevale, tatuaggi, robottini riempirono i negozi di tutto il paese, mentre il fallimento di un’interpellanza parlamentare per eliminare Goldrake dagli schermi segnò il definitivo trionfo della produzione giapponese.
Elenco dettagliato della messa in onda: Prima “tornata”: dal 4 Apr al 6 Mag 1978 (24 EP) – Seconda “tornata”: dall’11 Dic 1978 al 12 Gen 1979 (26 EP) – Terza “tornata”: dal 10 Dic 1979 al 5 Gen 1980 (20 EP) – Prima “tornata” di repliche: dal 6 Ott al 28 Nov 1980 (40 EP). E’ stato utilizzato il termine “tornata” per non fare confusione con il termine “serie”. Goldrake è stato realizzato infatti in due tempi: prima serie 27 EP (quella con Hydargos per intenderci!!!), seconda serie 47 EP (quella con Zuril per intenderci!!!)

Nota: Dischi: “Goldrake – Vega”, “UfoRobot – Shooting star”. Nell’LP di Goldrake canta anche Fabio Concato (“Rigel”, “Pianeta Terra” e “Procton”), Actarus (Michel Tadini) canta una delle tre sigle (ma non è il doppiatore).

71 EP su 74, RAI2, 4 Apr 1978 ore 18.45
Actarus: “Goldrake ufo robot” (iniziale), “Goldrake” (finale), “Alcor”, “Pianeta Terra”, “Shooting star”, “Vega” [Luigi Albertelli – Massimo Luca – Vince Tempera – Ares Tavolazzi, 1978], Fabio Concato: “Procton”, “Rigel” [1978], Dominique Ragazzoni: “Venusia” [1978]

Goldrake: vedi video sigla

Hl Product – Hlp0005 – Statuetta in metallo di Goldrake Grendizer Metaltech, 15 cm

Goldrake TESTO SIGLA INIZIALE

Ufo Robot Ufo Robot
Ufo Robot Ufo Robot

si trasforma in un razzo missile
con circuiti di mille valvole
tra le stelle sprinta e va

mangia libri di cibernetica
insalate di matematica
e a giocar su Marte va

lui respira nell’aria cosmica
e’ un miracolo di elettronica
ma un cuore umano ha

ma chi e’ ? ma chi e’ ?

Ufo Robot Ufo Robot

raggi laser che sembran fulmini
e’ protetto da scudi termici
sentinella lui ci va
quando schiaccia un pulsante magico
lui diventa un ipergalattico
lotta per l’umanita’

Ufo Robot Ufo Robot
Ufo Robot Ufo Robot

si trasforma in un razzo missile
con circuiti di mille valvole
tra le stelle sprinta e va

lui respira nell’aria cosmica
e’ un miracolo di elettronica
ma un cuore umano ha

ma chi e’ ? ma chi e’ ?

Ufo Robot Ufo Robot

raggi laser che sembran fulmini
e’ protetto da scudi termici
sentinella lui ci fa
quando schiaccia un pulsante magico
lui diventa un ipergalattico
lotta per l’umanita’

si trasforma in un razzo missile
con circuiti di mille valvole
tra le stelle sprinta e va

Ufo Robot Ufo Robot
Ufo Robot Ufo Robot

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