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Zambot 3: download sigla / suoneria mp3

Zambot 3: recensione e sigla anime
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Genere: Robot

Recensione e suoneria Anime Zambot 3

Zambot 3 è un robot dalla mezzaluna sulla fronte, formato da tre mezzi guidati dal piccolo Kappei e dai suoi cugini Uchuta e Keiko.
Fronteggiano i mostri meccanici di Gaizoku; i nemici sono cattivissimi in questa serie, collocando ordigni esplosivi all’interno dei corpi dei loro prigionieri, e facendoli esplodere quando più li aggrada. La trama: Circa 200 anni fa gli antenati della famiglia Kami, ultimi discendenti di una razza aliena, arrivarono sulla Terra a causa della distruzione del loro pianeta, la stella Biar, da parte di Gaizoku.
Questi è un essere insaziabile, proveniente da un pianeta remoto.
I Kami, dopo tanti anni di convivenza, riescono ad adattarsi alla vita sul nostro pianeta e sono ormai perfettamente integrati nel nuovo mondo.

Il loro vero passato, però, non viene dimenticato dai terrestri. La prima puntata comincia con Kappei Jin che sta gareggiando in moto al porto con il Kozuki team, capeggiato da Shingo Kozuki. Succede che irrompono le armate di Gaizok, degli enormi tentacoli investono i palazzi di tutta la città.
Scappato verso la propria casa, Kappei scopre che la sua famiglia (il fratello Ichitaro, il vecchio Hisaemon, la nonna Maye, la mamma Hanae) ha ritrovato il tesoro sommerso dai loro antenati centinaia di anni prima.
Questo tesoro non è altro che il Biar I, la prima delle tre astronavi che la famiglia Jin sta cercando di recuperare in giro per il mondo.

Dentro l’astronave, Kappei viene spedito tempestivamente nello Zam-Bird, modulo aereo in grado di trasformarsi in un robottino, Zambot Ace, i cui procedimenti di comando conosce già, perché gli furono insegnati telepaticamente durante i suoi sonni da Hisaemon. Mentre imperversa la lotta tra il robot ed il mostro di Gaizok, la famiglia Jin tenta di comunicare con le altre due sue ramificazioni: i Kamie ed i Kamikita, siti in altre città del mondo. Si scopre così che anche loro, una volta saputo della venuta dei Gaizok, si sono messi alla ricerca delle altre due astronavi Biar II e III, tempestivamente ritrovate.

Con l’arrivo delle altre due famiglie il King Biar si può finalmente completare e fanno la comparsa quindi i due cugini di Kappei ed i loro rispettivi mezzi da combattimento: Uchuta Kamie pilota il carrarmato Zam-Buli mentre Keiko Kamikita, nipote di Hisaemon, pilota lo Zam-Base, un’astronavina da ricerca e ricognizione. Il più grande di tutti è Uchuta, di 16 anni, che pare non voglia assolutamente accettare il comando di Kappei, più giovane di ben due anni; per contro, il ribellissimo ma simpatico ragazzo non ne vuole sapere del progetto Zambot 3, secondo il quale il suo modulo dovrebbe agganciarsi agli altri due per formare un potentissimo robot.

Inoltre questa pare essere solo una leggenda, dato che i piani per la congiunzione dei tre mezzi non sono mai stati ritrovati.
Ma l’intelligentissimo fratellone di Kappei riesce lo stesso a decifrare un codice macchina spezzettato nei tre computer di bordo dei moduli e, ricomponendolo, a scoprire il procedimento d’aggancio.
Kappei continua a rifiutare, ma durante un ferocissimo combattimento, l’ennesimo rifiuto si trasforma in una vera offesa per le tre famiglie, che non vogliono un Rambo solitario e kamikaze che combatte quasi per gioco.

Costretto praticamente con la forza, Kappei stavolta annuisce ed i tre ragazzi possono dare vita ad uno tra i più bei robottoni mai visti: l’invincibile Zambot 3!! Un giorno dallo spazio Gaizok e il suo sadico generale Killer The Butcher riappaiono con le loro truppe, lo scopo è inalterato: distruggere tutte le forme viventi dell’universo. Alla loro comparsa, la famiglia Kami si riunisce per prendere un’importante decisione: per evitare che anche la Terra sia distrutta come la stella Biar, decidono di riattivare le uniche cose rimaste loro dopo la fuga dal pianeta natale dei loro antenati: la base operativa King Biar e il robot da combattimento Zambot 3.

Comincia così la guerra.
I terrestri, resi furiosi dalla paura, accusano i Kami d’essere responsabili dell’attacco degli invasori e non considerano le loro gesta come un atto di salvataggio. I Jin si accorgono che il vero nemico sono i terrestri: essi, capitanati da Shingo Kozuki, ritengono responsabili proprio le tre famiglie della terribile invasione aliena e ne meditano la cacciata, credendo che questa allontani anche i Gaizok. Shingo, con particolare cinismo, crede addirittura che gli stessi Gaizok siano d’accordo con i Jin, in particolar modo per l’esser rimasto orfano a causa della guerra. Cerca quindi di ostacolarli in tutti i modi: prima penetra nella base e fa tutti prigionieri, ma non riesce a portare a termine il piano, poi cerca di uccidere il padre di Kappei (Gengoro Jin) ed infine Keiko, fallendo ancora.

A non spingerlo fino in fondo è la nemico-amicizia che lo ha sempre legato a Kappei.
Continuano intanto i violentissimi combattimenti tra la squadra Zambot ed i Mecha-Burst di Gaizok, il cui generale della armate è il mitico Butcher, probabilmente il nemico alieno più brutto, cattivo e stupido che gli otaku ricorderanno in una serie robotica. Le famiglie sono sempre indaffarate tra questi combattimenti e l’assistenza continua che essi prestano comunque alla popolazione terrestre indifesissima e sempre più decimata.

La guerra assume risvolti drammatici: convinti della colpevolezza dei Kami, gli umani concedono a Butcher che la sua gigantesca base operativa Bandok approdi sulla Terra, credendo così di sventare il pericolo di un conflitto catastrofico. Hisaemon e Gengoro riescono ad infiltrarsi, ma mentre stanno per uccidere Butcher, vengono colti di sorpresa e sono costretti a scappare. Le armate di Gaizok cominciano a fare prigionieri: dapprima tutti i ministri del mondo, tutti barbaramente uccisi, poi gli abitanti: in ognuno di loro viene collocata una bomba molto potente che Butcher fa esplodere quando più gli piace, spesso nei momenti meno opportuni, ma la guerra continua a mantenere un certo equilibrio tra fazioni (anche perché i Jin conoscevano già Gaizok, responsabile della distruzione del loro pianeta natale) fino a quando le tre famiglie decidono di recarsi nello spazio alla volta di Bandok, nel frattempo ritornata nel cosmo. Kappei, pilota di Zambot 3, e i suoi cugini non si scoraggiano.

Con i pochi mezzi a loro disposizione continuano la battaglia sperando che i terrestri recuperino la fede in loro, poiché solo Zambot ha la facoltà di salvare il pianeta. I terrestri resisi conto della crudeltà di Gaizoku, riacquistano fiducia nella famiglia Kami e la lotta riprende. Le basi terrestri di Gaizoku vengono rase al suolo, dopodiché l’astronave King Biar partirà per lo spazio per affrontare direttamente il nemico. Il finale è tragico: la strada verso la vittoria miete molte vittime tra i Kami. Uchuta e Keiko muoiono lanciandosi volontariamente contro il nemico, a bordo dei loro mezzi semi distrutti. Il cane, che sta nel robot in una cabina nel piede sinistro, muore quando il Zambot sferra un calcione contro una paratia. I nonni, i genitori: ad uno ad uno Kappei perde la sua famiglia, fino a che scoprirà l’agghiacciante verità su Gaizoku, che non è altro che un gigantesco computer costruito per reagire ai sentimenti negativi, con la facoltà di decidere se un essere abbia il diritto di vivere o meno.

Ma l’eccessiva severità del metro di giudizio non può che fargli scegliere l’estinzione per tutti gli umani e umanoidi presenti nello spazio. La storia termina con la distruzione totale del nemico. Le uniche superstiti saranno le donne aliene, che saranno messe in salvo prima dell’impatto finale. Questo finale è quindi una denuncia alla razza umana, in un certo senso. In effetti ecco spiegato perché Butcher, di per sé e con i suoi sudditi, era sempre molto allegro. Kappei, unico e solo, urlerà con le lacrime agli occhi che i terrestri ed i Jin non sono così malvagi, e che un qualcosa chiamato amore può dare ancora molta voglia di vivere e pena di combattere. Bellissimo, emozionante, unico. Nota: Kappei e due altri piloti avevano appreso a comandare il robot durante il sonno. Nota: il 12 Dic 2000, MTV ha trasmesso in tarda serata l’episodio “Bombe umane” con il nuovo doppiaggio di Dynamic. Nota: quella di Kappei è probabilmente la famiglia più numerosa e completa vista all’interno di una serie coi robot da combattimento: ci sono padre, madre, fratelli e cugini (e anche il cane, che aveva in nome vagamente russo).

Nota: alto più di 60m, il robot è davvero invincibile e dispone di vastissimo arsenale, dallo Zambot-cutter (spadone) allo Zambot-blow (lancia) e così via. La parte più importante è sicuramente costituita dalle gambe dello Zambot, derivate dallo Zam-base che contiene tutte le armi, i sistemi di ricerca e di telecomunicazione del robot.

L’arma più potente dello Zambot III è l’“Attacco lunare”. Nota: ecco i soliti problemi di traduzione: Zanbot nella versione italiana diventa Zambot; la modifica è dovuta alla n sillabica giapponese che cambia suono a seconda della consonante seguente (infatti diventa m prima di m, p e b, restando tuttavia un suono distinto che non va pronunciato tutto attaccato come in italiano; i fan di ‘Ranma 1/2’ sono pregati di andare a verificare su una versione originale giapponese).

Record assoluto: è la serie dal finale più tragico. Oltre a Kappei si salvano i membri femminili della sua famiglia e alcuni dei più giovani. 23 EP, TeleReporter, 1981 originale giapponese [1981].

Muteki chojin Zanbot 3
[Nippon Sunrise 1977] Buoni: Kappei, Uchuta, Keiko
Nemici: Gaizoku, i mostri Mekerbusuto

Ike! Zambot 3 TESTO SIGLA INIZIALE

di Ichiro Horimitsu, The Blessin’ Four, The Chirps

Zazanzaa zazan zazanzaa zazan
zazanzaa zazan zazanzaa zazan
zanbotto surii zanbotto surii
zanbotto surii zanbotto surii goo!

Ai to yuuki to chikara to ga
shizuka ni nemuru umi no soko
tobidate tobidate tobidate
mittsu no meka ga hitotsu ni natte
seigi no sugata kyodai no robotto
sono na mo warera no zanbotto surii
tatakae warera no warera no nakama
hiroi uchuu e habataite yuke

Zazanzaa zazan zazanzaa zazan
zazanzaa zazan zazanzaa zazan
zanbotto surii zanbotto surii
zanbotto surii zanbotto surii goo!

umi to yama to oozora ni
shoonentachi no osakebi ga
kikoeru kikoeru kikoeru
mittsu no meka ga hitotsu ni natte
shinpi no sugata kyodai robotto
sono na mo warera no zanbotto surii
tatakae warera no warera no nakama
hiroi uchuu e habataite yuke

Zazanzaa zazan zazanzaa zazan
zazanzaa zazan zazanzaa zazan
zanbotto surii zanbotto surii
zanbotto surii zanbotto surii goo!

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